Quaderni della Fondazione Ambron Castiglioni

26 gennaio 2016, ore 17.00


Comunità Ebraica di Firenze, via Farini 10 Presentazione del primo Quaderno della Fondazione Ambron Castiglioni, Matite razziste. L’antisemitismo nell’illustrazione del periodo fascista, a cura di Giovanna Lambroni e Dora Liscia Bemporad, Edifir Edizioni. Interverranno Sara Cividalli, Presidente della Comunità Ebraica di Firenze; Alberto Boralevi, Presidente della Fondazione Ambron Castiglioni; Ugo Caffaz, Consigliere delle politiche della memoria della Regione Toscana; Marta Baiardi, Istituto Storico della Resistenza in Toscana. In occasione della presentazione verrà inaugurata la mostra bibliografico-documentaria A lezione di razzismo. Scuola e libri durante la persecuzione antisemita, a cura di Pamela Giorgi, Giovanna Lambroni, Dora Liscia Bemporad (Sinagoga e Sala Servi, 26 Gennaio-10 aprile 2016) promossa e organizzata dalla Fondazione Ambron Castiglioni e dalla Comunità Ebraica di Firenze con la collaborazione di INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa). La raccolta di saggi, scaturiti dalla giornata di studi promossa nel 2014 dalla Fondazione Ambron Castiglioni con la collaborazione della Biblioteca Marucelliana e dell’Archivio di Stato di Firenze, affronta l’analisi dei prototipi iconografici veicolati dal messaggio antisemita nell’Italia degli anni Trenta e dal mondo dell’illustrazione in particolare, in una chiave di lettura ancora poco esplorata nella storia del razzismo che permette di constatare la diffusione capillare del fenomeno nella grafica del periodo. Numerose sono state le matite italiane che, alla vigilia del secondo conflitto mondiale, hanno rappresentato gli ebrei come "cattivi", stereotipati in caratteri somatici ben definiti: naso adunco, labbra carnose, capelli crespi e barba lunga. Mercanti e banchieri senza scrupoli, affaristi, prestatori di denaro e ingannatori, comunque causa di tutti i mali della nazione, i personaggi così cinicamente tratteggiati finirono per caratterizzare l’apparato iconografico dei libri e delle riviste illustrate, da quelle satiriche a quelle per ragazzi, che a partire dal 1938 iniziarono a proporre al lettore un ricco campionario di immagini a supporto delle direttive di regime.